Thursday, December 18, 2008

Lo que necesitaba leer… por fin lo he encontrado.
El motivo por el que huyo… me alejo de las personas que quiero. O quizá no quiera. A los que no entiendan… intenten entender. No me atrevo a hacer una traducción de un texto que me ha parecido tan perfecto. Son simplemente las palabras que necesitaba.. son… yo misma.

Non so cos’è la vita, io che te la dovrei spiegare, ma c’è una cosa che posso dirti, l’unica che ho capito davvero: la vita è un’attesa, una lunga attesa durante la quale s’inganna il tempo fuggendo. Fuggendo dalla noia, dalla solitudine, dalla paura di morire, soprattutto da noi stessi, senza sapere che il miglior modo di fuggire è restare fermi, cercando di capire da chi si fugge, e perché. Solo così si toglie la maschera al personaggio che recita la nostra vita, solo così si spezzano le catene delle aspettative che gli altri hanno su di noi, solo così non si diventa, da vecchi, la caricatura di ciò che si era da giovani. Solo così, Laura, può succedere che ci si liberi perfino del dolore.

“Io no”, de LORENZO LICALZI y fragmento escrito por Massimo Morasso.

Hoy un tio, para no quedar conmigo, me ha dado el típico plantón de “no puedo quedar ha pasado algo serio, ya te lo explicaré, lo siento”. Vaya… no se si creermelo. Ya veremos en el próximo capítulo.

Posted by bisouemoi at 23:12:00 | Permalink | Comments (1) »